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Cos’è Air Factories

Air Factories è la prima “fabbrica distribuita” nata a Messina durante l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, da un’idea del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, dell’incubatore d’imprese Innesta, dello spinoff Smartme.IO e della startup innovativa Neural. Una piattaforma no-profit che mette in connessione le richieste nazionali delle aziende ospedaliere, con i maker, designer, startup e FabLab al fine di fornire i DPI ai medici.

 

 

Come funziona?

La piattaforma Air Factories raccoglie al suo interno i contatti di 3D makers provvisti di stampanti 3D sparsi per tutta Italia e prevede la geo-localizzazione di tutte le macchine che danno disponibilità volontaria. L’azienda ospedaliera in emergenza potrà effettuare una call richiedendo uno specifico compo- nente o sistema di emergenza.

A livello pratico, per i maker, il portale funziona come una libreria da cui è possibile scaricare i file dei modelli già testati positivamente così da fornire un supporto capillare al territorio.

Air Factories, infatti, è centro di controllo e coordinamento che consente una rapida messa in moto del meccanismo di produzione al fine di rispondere pron- tamente alle necessità manifestate dalle aziende ospedaliere.

«Con la consapevolezza di poter usare la tecnologia della stampa 3D al fine di creare componenti per alcuni dispositivi d’emergenza – spiega il professor Gia- como Risitano, docente e ricercatore del Dipartimento di Ingegneria e tra i fon- datori di Air Factories – è nato il gruppo Telegram “3D Printing — Emergency

 

Devices” . Attualmente, il gruppo vede già più di 600 persone provenienti da tutta l’Italia ed alcune da paesi europei».

 

 

“Call to print“ portate a termine

Ogni giorno Air Factories riceve nuove richieste, di seguito alcune delle conse- gne avvenute negli ultimi giorni.

20 visiere protettive all’ospedale Niguarda di Milano

Nonostante sia nata da appena qualche settimana, Air Factories ha già rispo- sto alle richieste di aiuto di diversi ospedali italiani, consegnando DPI a medici e personale sanitario. Ne è un esempio la consegna di 20 visiere protettive all’ospedale Niguarda di Milano.

A seguito della richiesta, pervenuta lunedì 30 marzo da parte del nosocomio milanese, la piattaforma no-profit ha avviato una “call to print” destinata ai ma- ker lombardi che, con senso di unità e solidarietà, hanno risposto a questa importante chiamata. Le 20 visiere dal 3 aprile sono a disposizione del perso- nale del Niguarda di Milano.

 

 

20 visiere alla Croce verde di Castelnovo Monti

La richiesta è stata ricevuta il 3 aprile. Tempestivamente è stata lanciata la Call to print e grazie alla solidarietà e all’impegno di 5 Air Maker è stato possibile consegnare tutto il materiale richiesto il 6 aprile.

 

 

50 visiere protettive a I Lupi dell’Appennino Reggiano

La call è arrivata grazie alla piattaforma #airfactories e gli Air Maker emiliani che si sono subito messi all’opera. La richiesta, anche in questo caso, è stata ricevuta il 3 aprile e dopo appena 48 ore le visiere sono state consegnate.

70 visiere all’ospedale di Paternò

Consegnate all’ospedale di Paternò, 70 visiere realizzate grazie al contributo di Davide Giordano, Marco Gresta, Vincenzo Iaquinangelo e Andrea Moretta.

Come iscriversi ad Air Factories

 

Dato il Crescente numero di richieste, Air Factories confida sempre nel sup- porto di nuovi maker provvisti di una stampante 3D. Tutti coloro che vogliono

 

partecipare e dare il proprio contributo da qualsiasi angolo del Paese possono farlo iscrivendosi alla piattaforma Air Factories.

La registrazione è semplicissima e va fatta attraverso questo link. Una volta completata la procedura, l’iscritto verrà inserito nella lista e nella Mappa dei Maker di Air factories.

È possibile, inoltre, mettersi in contatto con la community e rimanere aggiornati sulle ultime news anche attraverso la pagina Facebook.

«Alla domanda specifica su cosa avremmo potuto fare noi “umili mortali” per aiutare i medici a combattere in prima linea contro il COVID-19, Air Factories ha dato un risposta efficace ed effettiva – afferma Giacomo Risitano. Con 8 Air Call chiuse, 13 in fase di svolgimento, più di 1500 pezzi stampati e 200 maker attivi in tutta Italia, Air Factories da una casa a tutti coloro che vogliono aiutare facendo rete con le proprie competenze».

 

 

Per i medici, i poli ospedalieri e gli enti interessati

Medici, poli ospedalieri ed enti interessati al sostegno offerto dalla piattaforma possono inviare le loro richieste scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected].

 

 

Per chi è in possesso di una maschera da snorkeling

 

Chiunque è in possesso di una maschera da snorkeling, può

donarla compilando questo form. I componenti che tutti i maker d’Italia stanno stampando sono utili se si possiede questa maschera.

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